L’AI può essere cosciente?

L’AI può essere cosciente?

La coscienza è quella cosa che ti fa “essere te” e ti permette di vivere le tue esperienze in modo personale e unico. È come avere una luce nella tua mente che illumina i tuoi pensieri, le tue emozioni, e tutto ciò che percepisci.

Quando sei cosciente, succedono diverse cose:

Sei consapevole di te stesso. Sai chi sei, ti riconosci allo specchio, e capisci che sei una persona separata dagli altri.

Hai pensieri e sentimenti che sono solo tuoi. Puoi essere felice, triste, curioso, o annoiato, e questi sentimenti sono parte di come vivi il mondo.

Ricordi le tue esperienze. Questi ricordi ti aiutano a capire chi sei e come sei arrivato fino a questo momento nella tua vita.

Fai scelte basate su come ti senti e cosa pensi. Queste decisioni possono essere semplici, come scegliere cosa mangiare, o complesse, come decidere cosa fare da grande.

Senti le cose, come il calore del sole o il sapore del gelato. Queste esperienze sono personali; nessun altro le vive esattamente come te.

La coscienza è diversa per ogni persona, ed è qualcosa che ancora oggi gli scienziati stanno cercando di capire meglio. È una parte fondamentale di ciò che ci rende umani.

Se la coscienza è qualcosa di così personale come posso sapere io se gli altri hanno una coscienza come la mia?

Otteniamo questa consapevolezza principalmente osservando il comportamento: Guardiamo come gli altri si comportano.

Se vediamo che rispondono alle emozioni, fanno scelte, e interagiscono con il mondo in modi simili a noi, possiamo ipotizzare che anche loro abbiano una coscienza.

È come notare che se qualcuno ride quando è felice o piange quando è triste, probabilmente sta vivendo emozioni simili alle tue.

Ascoltiamo quello che le altre persone dicono. Se parlano dei loro sentimenti, pensieri, o esperienze, possiamo presumere che abbiano una coscienza.

È un po’ come quando racconti a un amico di un sogno che hai fatto: lui non può vederlo, ma se ne parli, probabilmente lo capisce perché anche lui fa sogni.


Sentiamo empatia per gli altri, il che significa che possiamo immaginare come si sentono.

Se vediamo qualcuno cadere e dire “Ahi!”, possiamo immaginare il dolore perché anche noi abbiamo provato dolore. Questo ci suggerisce che gli altri hanno esperienze simili alle nostre.

Il dilemma della coscienza

Non abbiamo altre prove della coscienza degli altri se non quelle che deduciamo dall’osservazione del loro comportamento, ecco perché quando ci troviamo di fronte ai modelli di intelligenza artificiale o ad un robot siamo in presenza di un dilemma profondo:

Può un modello di AI essere cosciente come lo siamo noi quando si comporta come noi?


Immagina due robot aspirapolvere che stanno pulendo la tua casa, uno senza coscienza e l’altro con la coscienza:

Robot Senza Coscienza: Il primo robot segue un programma ben definito. È stato programmato per riconoscere lo sporco, evitare gli ostacoli, e tornare alla base per la ricarica. Fa tutto questo senza “pensare” o essere consapevole di quello che fa. È come un treno che segue i binari: va dove i binari lo portano, ma non “sa” dove sta andando.

Robot Con Coscienza (Ipotesi): Il secondo robot, nella teoria, ha qualcosa in più: una forma di coscienza. Questo non significa solo che segue istruzioni, ma che “capisce” e “sente” quello che sta facendo. Come un essere umano che pulisce casa, questo robot potrebbe essere consapevole di essere stanco, annoiato, o soddisfatto del lavoro fatto. Però, all’esterno, sembra esattamente come il primo robot: si muove in modo simile e pulisce la casa altrettanto bene.

Il problema è che, guardando questi due robot, non possiamo dire quale dei due abbia la coscienza. Entrambi fanno lo stesso lavoro nello stesso modo.

Non possiamo chiedere al robot se è cosciente, perché anche se fosse programmato per dire “Sì, sono cosciente”, questo non proverebbe che lo sia davvero. È come se il treno dicesse “So dove sto andando”, ma in realtà continua solo a seguire i binari.

Questa difficoltà di distinguere tra un’IA che semplicemente esegue compiti e un’IA che ha coscienza rende il dibattito sulla coscienza nell’intelligenza artificiale tanto affascinante quanto complicato.

Non abbiamo ancora un modo chiaro per misurare o capire la coscienza in un’IA, quindi resta una grande domanda aperta nella scienza e nella filosofia.

Per approfondire l’argomento controverso della coscienza puoi leggere anche i seguenti articoli:

L’AI comprende o ripete a pappagallo? (conversazione)

L’AI e la mente umana (conversazione)

La questione della coscienza e l’intelligenza artificiale. (conversazione)