Riabilitazione con la realtà virtuale

Riabilitazione con la realtà virtuale

Immagina di essere il protagonista in un videogioco, dove vesti un costume speciale e usi dei controller per muoverti e interagire con il mondo virtuale intorno a te.

Questo mondo virtuale può essere progettato per simularne uno reale, come una strada o un parco, oppure può essere fantastico, come un’avventura nello spazio o sott’acqua.


Se una persona ha avuto un infortunio al braccio e sta facendo riabilitazione, la realtà virtuale potrebbe essere utilizzata per creare un ambiente virtuale in cui deve usare il braccio insieme al resto del corpo per raggiungere determinati obiettivi, come lanciare una palla o afferrare oggetti.

La realtà virtuale può anche essere utilizzata per la riabilitazione neurocognitiva, che riguarda il recupero delle funzioni cognitive come l’attenzione, la memoria e la capacità decisionale. Ad esempio, il paziente potrebbe essere messo di fronte a sfide mentali nel mondo virtuale, come risolvere puzzle o prendere decisioni rapide.

Il vantaggio della realtà virtuale nella riabilitazione è che rende l’esercizio più divertente e coinvolgente. È come giocare a un videogioco, ma con un obiettivo terapeutico. Inoltre, può essere personalizzato per le esigenze specifiche di ogni paziente, fornendo un’esperienza su misura.

È sicuro perché la persona non deve muoversi in un ambiente reale dove potrebbe cadere, ed è più divertente di fare esercizi normali, quindi la persona è più motivata a migliorare.

La realtà virtuale dà anche un feedback immediato. Se stai facendo bene, il gioco te lo dice, e questo aiuta a capire come migliorare.

Alcuni studi sulla realtà virtuale (VR) nella riabilitazione hanno mostrato risultati promettenti in diversi ambiti neurologici e motori.

Leggi Realtà virtuale applicata alla riabilitazione: evidenze cliniche e prospettive future

La VR è ampiamente utilizzata nella riabilitazione neurologica, specialmente per i pazienti post-ictus. Gli studi hanno evidenziato l’efficacia della VR nei sistemi specializzati per la deambulazione e la destrezza manuale. Tuttavia, non ci sono prove sufficienti per concludere sugli effetti della VR specializzata sulla destrezza e velocità del cammino, in particolare per i disturbi dell’equilibrio​.

Leggi APPLICAZIONE DELLA REALTA’ VIRTUALE IN RIABILITAZIONE: INDAGINE CAMPIONARIA SUL LIVELLO DI FORMAZIONE DEI PROFESSIONISTI SANITARI DELLA RIABILITAZIONE IN ITALIA

La VR è stata impiegata per il trattamento di patologie ortopediche, neuromotorie come trauma cranico, ictus, Parkinson, e Sclerosi Multipla, e per disturbi cognitivi associati. Questo approccio si è dimostrato promettente anche nella riabilitazione pediatrica e geriatrica, dove il coinvolgimento cognitivo e i feedback sensoriali giocano un ruolo chiave nel promuovere il recupero neuromotorio​.

Un team di ricerca italiano ha esaminato la letteratura esistente sull’uso della VR nei pazienti con esiti di ictus, concentrandosi sul recupero delle disabilità motorie.

Leggi Body ownership illusion through virtual reality as modulator variable for limbs rehabilitation after stroke: a systematic review

L’ictus può influenzare la percezione del proprio corpo. Ciò significa che dopo un ictus, alcune persone possono sentire il loro corpo molto diverso.

Lo scopo dello studio è quello di capire come l’uso della realtà virtuale (VR) nella riabilitazione motoria può aiutare le persone dopo un ictus a migliorare la loro abilità motoria.

Nello studio, sono state prese in considerazione quattro ricerche che hanno soddisfatto determinati criteri. Queste ricerche hanno coinvolto pazienti adulti che hanno avuto un ictus e hanno utilizzato la realtà virtuale come strumento per la riabilitazione motoria. In particolare, hanno esaminato il ruolo della “body illusion” generata dalla realtà virtuale, che riguarda come ci si sente all’interno del proprio corpo potendolo muovere secondo le proprie intenzioni.

I risultati delle ricerche hanno dimostrato che l’uso della realtà virtuale nella riabilitazione dopo un ictus può accelerare il recupero motorio e migliorare i risultati della riabilitazione. Tuttavia, è importante notare che gli studi inclusi nello studio erano limitati e ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati.

La VR e l’intelligenza artificiale al servizio della riabilitazione

L’intelligenza artificiale viene utilizzata per analizzare i movimenti e le azioni dei pazienti durante l’utilizzo della VR e per fornire un feedback personalizzato e adattato alle loro esigenze specifiche.

L’obiettivo principale di utilizzare la VR combinata con l’intelligenza artificiale nella riabilitazione è quello di migliorare l’efficacia e l’efficienza delle terapie riabilitative, rendendole più coinvolgenti, personalizzate e mirate.

Ad esempio, un sistema di VR con intelligenza artificiale potrebbe adattare automaticamente il livello di difficoltà delle attività in base alle capacità motorie del paziente, aumentando gradualmente la sfida per favorire il recupero.

Ci sono diversi studi e ricerche che supportano l’efficacia dell’utilizzo della VR e dell’intelligenza artificiale nella riabilitazione. Ad esempio, uno studio condotto da una equipe di ricercatori della Stanford University ha dimostrato che l’utilizzo di un sistema di VR con intelligenza artificiale per la riabilitazione delle persone colpite da Parkinson ha portato a miglioramenti significativi nella loro capacità motoria.

Leggi A Randomized Controlled Trial of Motor Imagery Combined with Virtual Reality Techniques in Patients with Parkinson’s Disease

Utilizzando algoritmi di apprendimento automatico, l’AI è stata in grado di monitorare e valutare le performance motorie dei pazienti in tempo reale.

In base alle capacità motorie individuate dall’AI, il sistema di VR ha adattato automaticamente il livello di difficoltà delle attività. Ad esempio, se un paziente aveva difficoltà nel compiere determinati movimenti, l’AI modificava l’attività fornendo suggerimenti o riducendo la complessità dei compiti.

I risultati dello studio hanno mostrato miglioramenti significativi nella capacità motoria dei pazienti che hanno utilizzato il sistema di VR con AI rispetto a quelli che hanno seguito le terapie tradizionali senza VR. I pazienti hanno dimostrato un aumento della coordinazione, della forza e della precisione motoria.

Inoltre, l’utilizzo della RV e dell’IA ha reso le terapie riabilitative più coinvolgenti ed emotivamente stimolanti per i pazienti. Essi sono stati incoraggiati a partecipare attivamente all’ambiente virtuale, aumentando così la motivazione e l’entusiasmo nel processo di riabilitazione.

Questi risultati promettenti suggeriscono che l’utilizzo della VR e dell’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare il campo della riabilitazione, offrendo nuove possibilità di recupero per i pazienti affetti da disabilità motorie o cognitive.