A scuola con l’intelligenza artificiale

A scuola con l’intelligenza artificiale

Immagina di mettere un visore VR (Realtà Virtuale) e di trovarti all’interno dell’antica Roma o sotto il mare esplorando il Titanic.

L’AI può creare queste esperienze immersive per farti imparare le cose come se tu fossi davvero lì. Inoltre immagina che dopo aver svolto un compito, l’AI lo controlli subito e ti dica cosa hai sbagliato e come migliorare.

Pensa a un videogioco che cambia e si adatta a come giochi. Un’app con AI fa lo stesso con l’apprendimento;

Capisce cosa sai già e quali parti ti risultano difficili, quindi ti aiuta a migliorare proprio in quelle. Non pensare che l’AI sia solo per gli studenti! Anche gli insegnanti possono usarla per organizzare i loro piani di lezione e trovare nuove e divertenti attività per la classe.

L’intelligenza artificiale (AI) ha fatto grandi passi nell’aiutare gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali. È un po’ come avere un super assistente che può aiutare in modi diversi.

Per gli studenti con difficoltà di lettura, come la dislessia, ci sono programmi AI che possono leggere ad alta voce i testi e trasformare la voce in testo scritto. È come avere un amico che legge per te o scrive quello che dici.

Per gli studenti non vedenti o ipovedenti, l’AI può descrivere ad alta voce ciò che c’è su un libro o uno schermo, o persino in una stanza. È come avere occhi che ti aiutano a vedere le cose.

L’AI può creare programmi di studio su misura per ogni studente. Se qualcuno ha bisogno di più tempo per imparare una cosa, l’AI si adatta e va più lentamente, o propone esercizi diversi. È un po’ come avere un insegnante che capisce esattamente di cosa hai bisogno.

Per gli studenti con difficoltà di comunicazione, come quelli con l’autismo, ci sono strumenti AI che aiutano a interpretare le emozioni e a migliorare le interazioni sociali. È come avere un traduttore che aiuta a capire e farsi capire meglio.

Ci sono anche robot e dispositivi AI che aiutano gli studenti con difficoltà motorie a interagire con i computer o altri strumenti di apprendimento. È come avere un assistente che ti aiuta a muoverti o a usare la tecnologia.

Più voglia di studiare con l’AI

L’intelligenza artificiale (AI) può migliorare l’engagement e la motivazione degli studenti in tanti modi

Come un gioco che si regola sulla tua abilità, diventando più difficile man mano che diventi più bravo, l’AI può creare percorsi di apprendimento che si adattano a come ogni studente impara meglio.
Gli studenti possono ricevere risposte immediate dai programmi AI. Se fanno un errore, l’AI li aiuta a capire subito dove e perché. È come quando in un gioco sbagli e subito capisci cosa devi migliorare.

Molti programmi AI usano tecniche di gamification, che significa rendere l’apprendimento simile a un gioco con punti, livelli, e ricompense. È come quando in un videogame superi un livello e ottieni una medaglia o un trofeo.

Per esempio si possono creare quiz a scelta multipla con feedback immediato e sistema a punti.

Giochi di matematica con missioni di risoluzione dei problemi o rievocazione di eventi storici per lezioni di storia.

Alcuni programmi possono persino riconoscere se uno studente è frustrato o annoiato e possono suggerire pause o attività diverse. È come avere un amico che ti dice “Hey, forse è ora di fare una pausa.

Il chatbot in aula

L’uso di chatbot in aula può essere un metodo efficace per stimolare il pensiero critico e la capacità di valutazione degli studenti.

I chatbot possono presentare argomenti o affermazioni controversi ai quali gli studenti devono rispondere o su cui possono dibattere.

Questo stimola la valutazione critica delle informazioni e il confronto di punti di vista diversi. Utilizzando i chatbot per porre domande complesse o temi di ricerca, gli studenti sono incoraggiati a cercare informazioni affidabili e pertinenti, migliorando le loro capacità di ricerca e valutazione delle fonti.

I chatbot possono proporre problemi o enigmi che richiedono l’uso del pensiero critico e analitico per essere risolti. Questo tipo di attività sviluppa la capacità di analizzare situazioni complesse e trovare soluzioni creative.

L’AI può essere istruita per raccogliere e distribuire il lavoro degli studenti, facilitando la peer review. Gli studenti possono valutare il lavoro dei loro compagni e ricevere feedback costruttivo, sviluppando così capacità critiche e di valutazione.

Il modello di AI può creare scenari simulati o studi di casi in cui gli studenti devono prendere decisioni basate su dati e informazioni fornite.

Il chatbot può guidare gli studenti attraverso processi di autovalutazione e riflessione sulle proprie prestazioni e metodi di apprendimento, incoraggiando una valutazione critica delle proprie competenze e aree di miglioramento.

È molto utile insegnare agli studenti a formulare domande da porre ai chatbot. Questo esercizio li incoraggia a pensare attentamente al tipo di informazioni di cui hanno bisogno e a come articolare le loro richieste in modo efficace.

Quando sei da solo

Per un autodidatta, i modelli di intelligenza artificiale sono una vera e propria manna dal cielo.

Usare un chatbot per imparare da soli è un po’ come avere un tutor personale sempre disponibile. I chatbot possono aiutarti in diversi modi, rendendo l’apprendimento più facile e divertente.

Puoi chiedere al chatbot qualunque cosa, dalle definizioni di parole difficili alle spiegazioni di concetti complessi. È come avere una enciclopedia che risponde alle tue domande.

Alcuni chatbot sono fatti apposta per aiutarti a imparare nuove lingue, facendoti esercitare con conversazioni. È come parlare con un amico che ti insegna parole e frasi nuove.

Puoi chiedere al chatbot di raccontarti di argomenti vari, dalla storia alla scienza, e approfondire quello che ti interessa di più. È come fare un viaggio in un museo pieno di cose interessanti.

Uno dei metodi migliori è quello di partire da un argomento e passo dopo passo chiedere degli approfondimenti su alcuni aspetti che il chatbot ha spiegato, oppure chiedere di fare esempi concreti o illustrazioni.

Con il modello DALL-E3 o altri simili è possibile chiedere di creare delle immagini che illustrino i concetti spiegati. Chiedi di rispiegare un argomento in un altro modo o di farlo mediante uno schema. Chiedi di fornirti le fonti e consultale.

Approfondisci l’argomento della formazione con l’AI leggendo l’articolo:
Formazione con i modelli di intelligenza artificiale